Sezione in aggiornamento in vista delle elezioni del Consiglio Provinciale dell’8 Gennaio 2016.

La giornata per lo svolgimento di tali consultazioni è domenica 8 Gennaio 2017, con inizio delle operazioni di voto alle ore 8 e chiusura delle operazioni stesse alle ore 20.

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  1. Nelle operazioni di scrutinio come si deve valutare una scheda che riporti un voto disgiunto, con il voto espresso per la lista con la croce sul simbolo-contrassegno e la preferenza espressa per un candidato di una diversa lista riportato nel riquadro di quest’ultima?Si deve ritenere valido il voto espresso per la lista con la croce sul simbolo-contrassegno e non valida la preferenza espressa per un candidato di una diversa lista riportato nel riquadro di quest’ultima.
  1. Nelle operazioni di scrutinio come si deve valutare una scheda che riporti un voto alla lista e nello stesso riquadro la preferenza espressa per un candidato di altra lista?Si deve ritenere valido il voto espresso per la lista con la croce sul simbolo-contrassegno e non valida la preferenza espressa per il candidato di altra lista.
  1. Nelle operazioni di scrutinio come si deve valutare una scheda che riporti un voto alla lista e nel riquadro di un’altra la preferenza espressa per un candidato della lista votata?Si deve ritenere valida l’espressione di voto tanto per la lista quanto per la preferenza, a meno che non ci sia un caso di omonimia (in tal caso la preferenza non sarebbe valida).
  2.  Quale è la normativa applicabile nelle operazioni di scrutinio per ulteriori casi incerti sulla attribuzione dei voti?Ove dovessero verificarsi altri casi incerti, si possono utilizzare – in via analogica – le istruzioni ministeriali relative alle elezioni comunali in enti con popolazione inferiore a 15.000 abitanti (Pubblicazione n. 14/2014).

 

 

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1. Il procedimento elettorale viene avviato dal Presidente della Provincia con il decreto di indizione dei comizi elettorali per l’elezione del Presidente della Provincia e/o per l’elezione del Consiglio provinciale di Teramo almeno 40 giorni precedenti la data fissata per lo svolgimento delle elezioni.

2. Il decreto di indizione dei comizi elettorali di cui al comma precedente viene pubblicato all’albo pretorio informatico dell’ente e, nell’apposita sezione internet sul sito dell’ente, e trasmesso ai Comuni della provincia per la pubblicazione in ciascun albo. Il decreto dovrà rimanere pubblicato fino alla data delle elezioni.

3. E’ nullo ogni atto di manifestazione di volontà dell’elettore (attivo e passivo) antecedente al decreto di indizione delle relative elezioni.

4. L’elezione del Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale possono essere indette con un unico decreto di convocazione e svolgersi nella stessa data, ove ci fosse coincidenza.

5. Il procedimento elettorale si conclude con la proclamazione degli eletti.

 

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1. Presso la Provincia è costituito l’ufficio elettorale composto da un Responsabile e da un numero di componenti ritenuto adeguato, scelti tra il personale dipendente dalla Provincia. L’ufficio elettorale provvede al compimento delle operazioni preliminari alla elezione.

2. La costituzione dell’ufficio elettorale avviene con decreto del Presidente della Provincia da adottarsi al momento dell’adozione del decreto di indizione dei comizi elettorali.

3. Vengono altresì individuati i membri supplenti chiamati a sopperire ai titolari in caso di impossibilità.

4. Il Responsabile dell’ufficio elettorale viene individuato nella figura del Segretario Generale ed i componenti tra i dirigenti, funzionari o dipendenti dell’ente applicando le disposizioni contrattuali vigenti in caso di integrazione della disciplina del lavoro straordinario per consultazioni elettorali.

5. Il Responsabile dell’ufficio elettorale è responsabile del procedimento elettorale.

6. Il Presidente della Provincia può in ogni momento provvedere a modificare e/o sostituire il decreto di nomina dei componenti nei casi di sopravvenuti impedimenti.

 

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1. Ai sensi dell’articolo 1, commi 58 e 69, della L.56/2014, la base elettorale per l’elezione del Presidente della Provincia e dei Consiglieri provinciali è rappresentata dall’insieme dei consiglieri e dei sindaci dei Comuni della Provincia di Teramo, in carica alla data del 35° giorno antecedente quello della votazione.

2. Non possono far parte del corpo elettorale gli organi non elettivi nominati per la provvisoria amministrazione del Comune.

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1. A norma dell’art. 1, comma 60, della L. 56/2014, sono eleggibili alla carica di Presidente della Provincia i Sindaci dei Comuni della provincia il cui mandato scada non prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni.

2. A norma dell’art. 1, comma 69, della L.56/2014, sono eleggibili a Consigliere provinciale i Sindaci e i Consiglieri comunali in carica dei comuni della provincia.

3. In sede di prima applicazione della legge 56/14, secondo quanto previsto dall’articolo 1, commi 79 e 80, sono altresì eleggibili alla carica di Presidente e di Consigliere provinciale i Consiglieri provinciali uscenti (compreso il Presidente).

4. Non godono dell’elettorato passivo né i presidenti né i consiglieri provinciali che, per motivi diversi, si sono dimessi dalla carica prima della fine del mandato, né i commissari per la provvisoria amministrazione della provincia.

 

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1. Per le cause di incompatibilità, ineleggibilità ed incandidabilità si rinvia alle disposizioni vigenti ed in quanto applicabili.

2. Nessun candidato, rispettivamente alla carica di presidente o di consigliere provinciale, può accettare la candidatura in più liste.

3. Quando le elezioni del Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale si svolgono nella stessa data, è ammessa la presentazione della candidatura da parte dei sindaci sia alla carica di presidente sia alla carica di consigliere. Il candidato che sia eletto contemporaneamente presidente della provincia e consigliere provinciale viene proclamato eletto alla carica di presidente della provincia ed il seggio di consigliere provinciale viene, in sede di proclamazione, attribuito al candidato della medesima lista che ha ottenuto la maggior cifra individuale ponderata.

4. Nel caso in cui si proceda alla sola elezione del presidente della provincia, è ammessa la presentazione della candidatura alle elezioni del Presidente della Provincia da parte dei Sindaci che già ricoprono la carica di Consigliere provinciale. In caso di elezione a Presidente, questi cessa dalla carica di consigliere provinciale ed al suo posto subentra, ai sensi dell’art. 1, c. 78, L.56/2014, il candidato che, nella lista, ha ottenuto la maggior cifra individuale ponderata.

 

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1. Con il decreto di indizione dell’elezione, su espressa richiesta della Provincia, ai fini della determinazione numerica e nominativa dell’elettorato attivo e passivo, i Segretari comunali trasmettono una attestazione, da inviarsi fra il 34° e 32° giorno antecedente l’elezione, contenente l’elenco dei Sindaci e Consiglieri comunali in carica alla data del 35° giorno antecedente quello della votazione, per i quali sia avvenuta la convalida degli eletti da parte del Consiglio comunale a norma di quanto previsto dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

2. Nella attestazione il comune indica per ogni amministratore: cognome, nome, sesso, luogo e data di nascita, specificazione della carica ricoperta, data di decorrenza della carica e data di scadenza.

3. Il numero complessivo degli aventi diritto al voto al 35° giorno antecedente la votazione è pubblicato sul sito internet della Provincia entro il 30° giorno antecedente la votazione per consentire il calcolo del numero minimo di sottoscrizioni per la presentazione delle candidature e delle liste.

4. Nel caso di comunicazioni pervenute dai Comuni di cambiamenti nel corpo elettorale intervenuti tra il 35° giorno ed il giorno prima della votazione, l’ufficio elettorale provvede a fare apposite annotazioni sulla liste di elettori.

 

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1. In ottemperanza a quanto previsto dall’art.1, commi 65 e 69, della L. 56/2014, sarà cura del Comune comunicare alla Provincia, tempestivamente e non oltre tre giorni dal verificarsi dell’evento, la cessazione dalla carica del Sindaco o dei Consiglieri comunali. Conseguentemente, il Comune provvederà a trasmettere l’attestazione degli amministratori locali in carica ogniqualvolta si verifichino variazioni.

2. Analogamente i Sindaci e Consiglieri comunali candidati o eletti negli organi provinciali comunicheranno tempestivamente alla Provincia la cessazione della carica presso il rispettivo Comune.

 

 

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1. In sede di prima applicazione della L. 56/2014, per il combinato disposto dell’articolo 1, commi 79 e 80, ai fini della determinazione dell’elettorato passivo si considerano “consiglieri provinciali uscenti” i consiglieri provinciali (compreso il presidente) che erano in carica alla data della cessazione del Consiglio provinciale.

 

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1. L’ufficio elettorale, a seguito delle comunicazioni dei Comuni, prenderà atto con provvedimento del proprio responsabile, della consistenza del corpo elettorale attivo (aventi diritto al voto) e passivo ai fini elettorali.

2. Il provvedimento verrà rinnovato sulla basi delle successive attestazioni che dovessero intervenire prima della data fissata per le elezioni.

 

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1. Del candidato a Presidente deve essere indicato il cognome, nome, il luogo e la data di nascita, e quando ricorre, il Comune presso cui ricopre la carica di Sindaco.

2. La candidatura a Presidente della Provincia deve essere sottoscritta, a norma dell’art.1, comma 61, della L. 56/2014, da almeno il 15 per cento degli aventi diritto al voto.

3. Il numero degli aventi diritto al voto è quello risultante dal provvedimento di determinazione del corpo elettorale.

 

 

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1. Ciascuna lista deve comprendere un numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere e non inferiore alla metà degli stessi cioè: da almeno 6 (sei) e da non più di 12 (dodici) candidati.

2. I candidati compresi nella lista devono essere contrassegnati con un numero d’ordine progressivo.

3. Di ciascun candidato deve essere indicato il cognome, nome, il luogo e la data di nascita, la carica ricoperta (Sindaco o Consigliere comunale), il comune presso cui è stato eletto.

4. La dichiarazione di presentazione delle liste dei candidati al consiglio provinciale deve essere sottoscritta, a norma dell’art.1, comma 70, della L. 56/2014, da almeno il 5 (cinque) per cento degli aventi diritto al voto.

5. Il numero degli aventi diritto al voto è quello risultante dal provvedimento di determinazione del corpo elettorale.

 

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1. Sono sottoscrittori gli aventi diritto al voto alle elezioni provinciali, così come determinati con il provvedimento di determinazione del corpo elettorale indicato all’articolo 10.

2. . I candidati non possono sottoscrivere le liste o le candidature a Presidente, né della propria lista o candidatura, né di altre liste o candidature per la medesima elezione.

3. Nessun avente diritto al voto può sottoscrivere, rispettivamente per ciascuna elezione, più di una candidatura a Presidente e più di una dichiarazione di presentazione di lista a Consigliere provinciale. Pertanto, quando le elezioni del Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale si svolgono nella stessa data, i sottoscrittori delle liste a Consigliere Provinciale possono sottoscrivere la candidatura a Presidente della Provincia e viceversa.

4. I Consiglieri provinciali uscenti, identificati ai sensi dell’art.1, comma 79 e 80, L.56/2014, non possono essere sottoscrittori di lista, né procedere alle autenticazioni di firma previste nel presente manuale.

5. Per ogni sottoscrittore va indicato il nome, cognome, sesso, luogo e data nascita. Va altresì indicato il Comune, appartenente al territorio della Provincia, nel quale sono stati eletti, con la specificazione della carica rivestita (Sindaco o Consigliere comunale).

6. La firma di ogni sottoscrittore, in ogni caso, deve essere autenticata a norma dell’articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni: da notaio, giudice di pace, cancelliere e collaboratore delle cancellerie delle Corti d’Appello, dei Tribunali o delle Sezioni distaccate dei Tribunali, Segretario delle Procure della Repubblica, Presidente della Provincia, Sindaco, Assessore Comunale, Assessore Provinciale, Presidente del Consiglio comunale, Presidente del Consiglio provinciale, Presidente del Consiglio circoscrizionale, Vice Presidente del Consiglio circoscrizionale, Segretario comunale, Segretario provinciale, funzionario incaricato dal Sindaco, funzionario incaricato dal Presidente della Provincia nonché Consigliere Provinciale o Consigliere Comunale che abbia comunicato la propria disponibilità, rispettivamente, al Presidente della Provincia o al Sindaco; si precisa che i pubblici ufficiali sopra menzionati, tra cui i Consiglieri Comunali, dispongono del potere di autenticare le sottoscrizioni esclusivamente nel territorio di competenza dell’ufficio di cui sono titolari.

7. L’autenticazione deve essere redatta con le modalità di cui all’articolo 21, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

 

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1. In applicazione dell’art.1, c. 71, L. 56/2014, nelle liste nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento del numero dei candidati, con arrotondamento all’unità superiore qualora il numero dei candidati del sesso meno rappresentato contenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi. In caso contrario, l’ufficio elettorale riduce la lista, cancellando i nomi dei candidati appartenenti al sesso più rappresentato, procedendo dall’ultimo della lista, in modo da assicurare il rispetto della disposizione di cui al primo periodo. La lista che, all’esito della cancellazione delle candidature eccedenti, contenga un numero di candidati inferiore a quello minimo prescritto è inammissibile.

2. Nei primi cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge 23 novembre 2012, n. 215, non si applica il comma 71 sopra richiamato.

 

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1. Ciascuna lista è identificata da una denominazione caratterizzante e tale da non ingenerare equivoci e deve essere corredata da contrassegno elettorale di forma circolare al cui interno possono essere contenuti, anche in forma composita, simboli di partiti o gruppi politici rappresentati nel Parlamento nazionale o europeo o nel consiglio della Regione Abruzzo. Qualora il contrassegno contenga tali simboli, deve essere depositato un atto di autorizzazione all’uso da parte del presidente o segretario o rappresentante legale, a livello nazionale o regionale o provinciale, del partito o gruppo politico in questione, autenticato ai sensi dell’articolo 14 della legge 53/1990.

2. I contrassegni non devono essere tra loro confondibili, non possono riportare simboli o diciture tradizionalmente usati da altri partiti o movimenti politici e non devono riprodurre immagini o soggetti religiosi, pena la loro ricusazione.

3. Il contrassegno dovrà essere presentato anche su supporto informatico in formato file non modificabile.

 

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1. La candidatura alla carica di Presidente della Provincia è presentata all’Ufficio elettorale con la dichiarazione redatta sul modello appositamente predisposto.

2. Su tale modello sono indicati, in particolare:

a) la candidatura alla carica di Presidente della Provincia redatto come indicato all’articolo 11 intitolato “Candidatura a Presidente della Provincia”;

b) due delegati di lista, scelti tra i Sindaci o i Consiglieri dei Comuni della provincia –anche presentatori di lista o candidato-, incaricati di assistere alla attribuzione della numerazione progressiva mediante sorteggio delle candidature e di designare i rappresentanti di candidatura a presidente presso il seggio elettorale. Una eventuale mancata indicazione di tali delegati non importerà la nullità della dichiarazione; avrà come sola conseguenza l’impossibilità, da parte dei presentatori della candidatura a presidente, di assistere alle operazioni di sorteggio dei candidati e di nominare rappresentanti di candidatura a presidente;

c) la sottoscrizione da parte dei presentatori di candidatura a presidente nelle modalità previste dall’art. 13;

3. Alla dichiarazione di presentazione di candidatura è allegata la dichiarazione autenticata di accettazione della candidatura contenente la dichiarazione sostitutiva, ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e ss.mm.ii., attestante l’insussistenza della condizione di incandidabilità previste dalla legge, redatta sul modello appositamente predisposto.

4. La candidatura del presidente non è identificata da alcun contrassegno, che in ogni caso, qualora depositato, non sarà ammesso sulla scheda.

 

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1. La lista dei candidati alla carica di Consigliere provinciale è presentata all’Ufficio elettorale con la dichiarazione redatta sul modello appositamente predisposto.

 

2. Su tale modello sono indicati, in particolare:

a) lista dei candidati alla carica di consigliere provinciale, redatta come indicato all’articolo 12 intitolato ” Candidatura a Consigliere provinciale. Formazione delle liste”;

b) la denominazione della lista e il contrassegno;

c) due delegati di lista, scelti tra i Sindaci o i Consiglieri dei comuni facenti parte della Provincia– anche presentatori di lista o candidati-, incaricati di assistere alle operazioni di sorteggio delle liste e di designare i rappresentanti di lista presso il seggio elettorale. Una eventuale mancata indicazione di tali delegati non importerà la nullità della dichiarazione; avrà come sola conseguenza l’impossibilità, da parte dei presentatori della lista, di assistere alle operazioni di sorteggio delle liste e di nominare rappresentanti della lista;

d) la sottoscrizione da parte dei presentatori di lista nelle modalità previste dall’art. 13.

 

3. Alla dichiarazione di presentazione di candidatura della lista dei candidati a consigliere provinciale sono allegate le dichiarazioni autenticate di accettazione della candidatura alla carica di consigliere provinciale contenenti la dichiarazione sostitutiva, ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 e ss.mm.ii., di ogni candidato consigliere attestante l’insussistenza della condizione di incandidabilità previste dalla legge e di non aver accettato la candidatura in altra lista, nonché il supporto informatico contenente il contrassegno con file in formato non modificabile.

 

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La rinuncia alla candidatura è presentata con le stesse modalità dell’accettazione.

 

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1. La presentazione delle candidature –intesa come loro “materiale” consegna- deve essere fatta, ai sensi dell’art. 1, commi 61 e 73, della L.56/2014, ad almeno uno dei componenti dell’Ufficio elettorale costituito presso la Provincia dalle ore 8 del ventunesimo giorno alle ore 12 del ventesimo giorno antecedente la votazione.

2. L’ufficio elettorale resterà aperto, nel primo giorno, dalle ore 8 alle ore 20 e, nel secondo giorno, dalle ore 8 alle ore 12.

3. Non è ammessa la presentazione di documenti mediante fax o posta elettronica.

4. Il componente dell’Ufficio elettorale rilascia dettagliata ricevuta degli atti presentati, indicando tra l’altro il giorno e l’ora di presentazione della lista, prendendone anche nota sugli atti, utilizzando il modello appositamente predisposto.

5. Il componente dell’Ufficio elettorale non può rifiutarsi di ricevere le candidature e i relativi allegati, anche se li ritiene irregolari o se siano presentati tardivamente, purché indichi, sia sulla ricevuta, sia sugli atti, l’ora della ricezione.

6. Il componente dell’Ufficio elettorale ricevente può prendere nota dell’identità e del recapito dei presentatori o di uno dei candidati, ovvero dei delegati di lista che presentano la lista per eventuali comunicazioni.

 

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1. Per ciascuna elezione, le candidature a Presidente della Provincia, ovvero le liste dei candidati a Consigliere provinciale sono ammesse ovvero ricusate con provvedimento del Responsabile dell’Ufficio elettorale, da adottarsi entro e non oltre il 15° giorno antecedente la votazione.

2. L’Ufficio elettorale verifica, in base alle annotazioni effettuate al momento della presentazione della candidatura, se questa sia stata presentata nel periodo indicato all’articolo 19 commi 1 e 2, ricusando quelle liste presentate oltre detto termine.

 

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1. L’ufficio elettorale accerta che le firme dei sottoscrittori siano state apposte con le modalità e forme richieste dall’art.13 del presente regolamento, depennando i sottoscrittori che non rispondano a detti requisiti.

2. Successivamente accerta che il numero dei presentatori corrisponda al 15 per cento degli aventi diritto al voto, in caso di elezione alla carica di Presidente della Provincia, ovvero corrisponda al 5 per cento degli aventi diritto al voto, in caso di elezione del Consiglio provinciale, ricusando la candidatura/lista che non raggiunge il numero dei sottoscrittori richiesto.

 

 

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1. L’ufficio elettorale accerta che le firme dei sottoscrittori siano state apposte con le modalità e forme richieste dall’art.13 del presente regolamento, depennando i sottoscrittori che non rispondano a detti requisiti.

2. Successivamente accerta che il numero dei presentatori corrisponda al 15 per cento degli aventi diritto al voto, in caso di elezione alla carica di Presidente della Provincia, ovvero corrisponda al 5 per cento degli aventi diritto al voto, in caso di elezione del Consiglio provinciale, ricusando la candidatura/lista che non raggiunge il numero dei sottoscrittori richiesto.

 

 

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1.L’Ufficio elettorale verifica che ciascuna lista presenti il numero minimo e massimo di candidati a consigliere provinciale prescritti dall’art. 1, comma 70, della L. 56/2014, ovvero da almeno 6 (sei) e da non più di 12 (dodici) candidati.

2. Se i candidati presenti sono in numero inferiore al minimo, l’Ufficio elettorale provvede alla ricusazione della lista.

3. Se la lista contiene un numero di candidati superiore al massimo, i nominativi in eccedenza vengono ricusati dalla lista in base all’ordine di presentazione della lista stessa.

 

 

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1. Sono cancellati dalla candidatura a Presidente e dalla lista dei candidati a consigliere:

a) i candidati per cui manchi o sia incompleta la dichiarazione di accettazione della candidatura formalizzata nelle modalità previste dal presente manuale;

b) i candidati rispetto ai quali si accerti l’esistenza di una delle condizioni di incandidabilità ai sensi dell’art. 10 e 12 del D.Lgs. n. 235 del 2012;

c) i candidati per cui si accerti la mancanza della qualifica di sindaco o consigliere comunale di uno dei comuni della provincia ovvero, in sede di prima applicazione della legge 56/14, della qualifica di presidente o consigliere provinciale uscente;

d) i candidati sindaci alla carica di presidente della provincia il cui mandato scada entro i diciotto mesi dalla data si svolgimento delle elezioni;

e) i candidati già inclusi in altre liste presentate in giorno o ora precedente.

2. Se per effetto delle cancellazioni di cui al comma 1 il numero dei candidati in lista si riduce al di sotto del numero minimo prescritto, il responsabile dell’ufficio elettorale ne dispone la ricusazione.

3. Nel caso in cui, per effetto di cancellazioni di singoli candidati disposte ai sensi del comma 1, la lista già ridotta ai sensi dell’articolo 22, comma 3, intitolato “Verifica del numero dei candidati a Consigliere provinciale” non raggiunga il numero minimo di candidati prescritto, non si procede a depennare dalla lista i nominativi in eccedenza.

 

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1. L’ufficio elettorale verifica che la denominazione e il contrassegno elettorale assegnati ad ogni lista siano conformi ai requisiti indicati all’articolo 15 intitolato “Denominazione delle liste e contrassegno elettorale” e alle disposizioni di legge vigenti e abbia carattere distintivo rispetto a quella delle altre liste presentate per la stessa elezione e ne chiede tempestivamente la regolarizzazione o la modifica.

2. In presenza di denominazioni di lista prive di carattere distintivo, le relative modifiche sono richieste seguendo l’ordine di presentazione.

3. Il contrassegno che non rispetta le prescrizioni dell’articolo 15 deve essere sostituito dal presentatore della lista, previo invito dell’ufficio elettorale, pena la definitiva ricusazione della lista. In caso di sostituzione del contrassegno, aderendo all’invito dell’ufficio elettorale, tutte le sottoscrizioni e i restanti atti eventualmente prodotti con il precedente contrassegno sono considerati validi, ove regolari per ogni altro aspetto.

 

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1. L’ufficio elettorale deve completare l’esame delle liste e delle candidature a presidente entro il 18° giorno antecedente quello della votazione, comunicandone subito l’esito ai delegati indicati o, se tali delegati non sono stati designati, al capolista e ai candidati a presidente.

2. Per l’eventuale sostituzione del contrassegno, per la sanatoria di irregolarità o per ogni eventuale integrazione istruttoria, l’ufficio può assegnare un termine massimo di 24 ore, decorso inutilmente il quale la lista o la candidatura deve essere definitivamente ricusata.

3. L’ufficio elettorale deve concludere l’attività, adottando i provvedimenti definitivi di ammissione o ricusazione di liste o candidature, entro il termine massimo del 15° giorno antecedente la votazione.

 

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1. Adottati i provvedimenti di cui al precedente articolo, il giorno stesso o il giorno successivo il responsabile dell’ufficio elettorale provvede all’assegnazione mediante sorteggio di un numero progressivo a ciascun candidato alla carica di presidente e a ciascuna lista. Il numero progressivo attribuito definisce l’ordine in cui dovranno essere riprodotte sulle schede elettorali le candidature alla carica di presidente e le liste ammesse al voto.

2. Alle operazioni di sorteggio sono convocati i delegati o i candidati come sopra individuati.

3. Le liste dei candidati a consigliere provinciale e le candidature a presidente della provincia, secondo l’ordine di sorteggio, devono essere pubblicate sul sito internet della provincia entro l’8° giorno antecedente la votazione.

 

 

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1. Per il seggio elettorale e per ciascuna delle eventuali sottosezioni elettorali istituite, i delegati di lista e di candidatura a presidente o i supplenti, o, ove questi non siano designati, i capolista e i candidati a presidente, hanno la facoltà di nominare due rappresentanti, di cui uno effettivo ed uno supplente, in possesso dell’elettorato attivo per la Camera dei deputati da dimostrare con l’esibizione al presidente del seggio della tessera elettorale. I delegati possono designare anche se stessi come rappresentanti di lista e/o di candidatura.

2. La designazione dei rappresentanti di lista è effettuata con dichiarazione sottoscritta dai delegati di lista e autenticata nei modi di legge.

3. La designazione di cui al comma 2 è trasmessa all’ufficio elettorale costituito presso la provincia entro le ore 15 del giorno precedente la data fissata per le elezioni oppure direttamente al seggio prima dell’inizio delle operazioni di voto.

4. I rappresentanti di lista, previa identificazione, hanno diritto di assistere alle operazioni elettorali.

 

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1. Le operazioni di voto hanno luogo, di norma, presso la sede legale della Provincia di Teramo.

2. Allo svolgimento delle operazioni di voto è preposto un seggio unico. Al fine di assicurare la regolarità delle operazioni di voto e di scrutinio, con il provvedimento di costituzione dell’ufficio elettorale possono essere costituite una o più sottosezioni. In quest’ultimo caso, il responsabile dell’ufficio elettorale provvede, con proprio atto, a ripartire il corpo elettorale tra il seggio centrale e le sottosezioni istituite.

3. Nel decreto di nomina dei componenti dell’Ufficio elettorale viene indicata la sala per lo svolgimento delle operazioni elettorali, curando al suo interno la predisposizione di spazi dedicati all’espressione del voto, nel rispetto della legislazione vigente anche in materia di accesso degli elettori affetti da disabilità.

4. Durante le operazioni di votazione, hanno la possibilità di accedere nella sala individuata solo i componenti del seggio elettorale, dell’Ufficio elettorale e gli aventi diritto al voto per il tempo necessario allo svolgimento delle operazioni di voto ed i rappresentanti di lista e di candidatura.

 

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1. L’Ufficio elettorale provvede alla stampa delle schede elettorali, in colori diversi a seconda della fascia demografica del Comune di appartenenza degli aventi diritto al voto unitamente al registro degli elettori.

2. Il seggio elettorale e le eventuali sottosezioni, presiedono alle operazioni di votazione e di scrutinio.

3. Il seggio elettorale – e ciascuno delle sottosezioni eventualmente istituite – è costituito, nell’ambito dell’ufficio elettorale, con provvedimento del Responsabile dell’Ufficio elettorale ed è composto da un dirigente o funzionario dell’ente, con funzione di presidente, e da quattro funzionari o impiegati dell’ente stesso, di cui uno con funzione di segretario. Uno degli scrutatori, a scelta del presidente, assume le funzioni di vice presidente.

4. Per la validità delle operazioni del seggio devono essere sempre presenti almeno tre componenti, fra i quali il Presidente o il Vice Presidente.

5. Il diritto di voto per le elezioni può essere esercitato nel seggio elettorale o nell’eventuale sottosezione di assegnazione, nella sede e nella giornata individuata con il decreto di convocazione dei comizi elettorali e negli orari previsti, senza alcuna possibilità di deroga, neanche in caso di sopravvenuto e motivato impedimento all’esercizio del diritto di voto.

6. L’elettore impossibilitato ad esprimere il voto presso il seggio elettorale perché ricoverato in luogo di cura nel territorio provinciale, su propria espressa richiesta, può votare in un seggio volante composto da due componenti del seggio elettorale. I componenti del seggio volante dovranno adottare tutti gli accorgimenti per garantire la segretezza del voto.

 

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1. Il presidente del seggio, udito in ogni caso il parere degli altri componenti dell’ufficio elettorale, decide su:

– difficoltà e incidenti sollevati nel corso delle operazioni elettorali;

– reclami, anche orali e proteste;

– contestazione e nullità dei voti.

2. Il giudizio definitivo su tutte le contestazioni, le proteste e, in generale, su tutti i reclami relativi alle operazioni di votazione e di scrutinio è attribuito al responsabile dell’ufficio elettorale e, in ultima istanza, al giudice amministrativo.

3. Il presidente può disporre un servizio di presidio e vigilanza con personale provinciale qualificato.

4. La forza pubblica non può entrare nella sala della votazione se non lo richiede il presidente. Tuttavia in caso di tumulti o disordini nel locale in cui si vota o nelle immediate vicinanze, la forza pubblica può entrare nella sala e farsi assistere anche senza richiesta del presidente. Non possono entrare invece se il presidente vi si oppone.

5. In casi eccezionali, il presidente, di sua iniziativa, può disporre che la forza pubblica entri e resti nella sala della votazione anche prima che comincino le operazioni. Il presidente deve disporre l’intervento della forza pubblica quando a richiederlo siano tre componenti dell’ufficio elettorale.

6. Il presidente, se ha timore che il procedimento elettorale possa essere turbato, uditi i componenti dell’ufficio, può disporre l’allontanamento dalla sala degli elettori che hanno già votato.

 

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1. Il vicepresidente coadiuva il presidente nell’esercizio delle sue funzioni e lo sostituisce nei casi di assenza o impedimento.

2. Il presidente, o il vicepresidente, deve essere sempre presente a tutte le operazioni di votazione svolte dal seggio elettorale.

 

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1. Il segretario assiste il presidente in tutte le operazioni del seggio. In particolare:

a) compila il verbale delle operazioni del seggio;

b) nel corso delle operazioni di spoglio e scrutinio delle schede votate, insieme agli altri componenti dell’ufficio elettorale registra i voti espressi;

c) confeziona il plico contenente il verbale, le liste della votazione e gli altri atti delle operazioni di voto e scrutinio.

2. Gli scrutatori gestiscono le operazioni di voto, autenticano le schede elettorali, identificano gli elettori, svolgono le operazioni di spoglio e scrutinio delle schede votate.

3. L’autenticazione delle schede consiste nell’apposizione, all’interno dell’apposito riquadro collocato nella parte esterna della scheda, della firma o sigla di uno scrutatore e del timbro dell’amministrazione provinciale. Tale operazione viene svolta nel pomeriggio antecedente la votazione oppure alle ore 6 del mattino del giorno della votazione.

 

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1. Il seggio elettorale – e ciascuno delle eventuali sottosezioni – è costituito e si insedia nel pomeriggio del giorno antecedente al giorno fissato per le elezioni.

2. Alle operazioni di costituzione del seggio e delle eventuali sottosezioni possono presenziare i rappresentanti di lista.

3. All’atto dell’insediamento del seggio, gli scrutatori contano le schede elettorali e autenticano un numero di schede corrispondente a quello del numero degli elettori risultante dal provvedimento di determinazione del corpo elettorale.

4. Le schede autenticate vengono riposte o custodite, a cura del presidente dell’ufficio elettorale, in luogo sicuro e vengono da questi riprese nel giorno fissato per le elezioni.

5. Il presidente di seggio verifica che nella sede di voto siano affissi i manifesti elettorali.

 

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1. Le votazioni hanno luogo dalle ore 8.00 alle ore 20.00 del giorno fissato per le elezioni.

2. Per essere ammesso alla votazione ciascun elettore deve esibire un documento di riconoscimento in corso di validità o, in alternativa può essere riconosciuto per conoscenza personale da parte di uno dei componenti del seggio. Gli estremi del documento di identificazione o la firma del componente del seggio che attesta l’identità dell’elettore sono apposti sul registro sezionale accanto al nome dell’elettore. Inoltre, uno degli scrutatori prende nota nel registro sezionale che l’elettore ha votato.

3. L’elettore che, ai sensi della legislazione vigente, debba considerarsi fisicamente impedito, può esprimere il voto con l’assistenza di un familiare o di un altro elettore a sua scelta.

4. La scheda, del colore relativo al comune in cui l’elettore in carica, viene consegnata aperta dal presidente del seggio elettorale ed è riconsegnata chiusa dopo l’espressione del voto. Per esprimere il voto viene consegnata una penna biro nera o blu che sarà riconsegnata unitamente alla scheda ripiegata. Nel caso in cui la scheda riconsegnata risulti “deteriorata”, cioè con vizi tipografici o con altre macchie o strappi provocati involontariamente dall’elettore, viene consegnata all’elettore un’altra scheda, previa restituzione della scheda deteriorata che dovrà essere immediatamente eliminata, prendendone nota nel verbale.

5. Alle operazioni di voto, come anche in occasione di quelle di scrutinio, devono essere sempre presenti almeno tre componenti del seggio; possono assistere i rappresentanti di lista, che hanno facoltà di chiedere la verbalizzazione di eventuali irregolarità riscontrate durante le stesse.

6. Le operazioni di voto si concludono alle ore 20; tuttavia, se a quell’ora vi siano ancora degli elettori nei locali del seggio, questi ultimi dovranno essere ammessi alla votazione anche oltre il predetto orario.

 

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1. Ciascun elettore esprime un solo voto per uno dei candidati alla carica di presidente che viene ponderato ai sensi dell’art. 1, commi 33 e 34, della L. 56/2014.

2. L’elettore può esprimere il proprio voto crociando il nominativo del candidato stampato sulla scheda.

 

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1. Ciascun elettore esprime un solo voto per una lista di candidati che viene ponderato ai sensi dell’art. 1, commi 32, 33 e 34, della L. 56/2014, apponendo una croce sul relativo contrassegno.

2. L’elettore può esprime il proprio voto di preferenza per uno dei candidati scrivendo il cognome del candidato ovvero il cognome ed il nome, in caso di omonimia con altro candidato, nell’apposita riga tratteggiata stampata nel riquadro della lista.

 

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1. Lo scrutinio ha inizio immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto oppure alle ore 8 del giorno successivo alla votazione. Alle operazioni di scrutinio possono assistere i rappresentanti di lista.

2. Prima dell’inizio dello scrutinio il seggio elettorale provvede a:

a) verificare che il numero delle schede votate corrisponda esattamente al numero degli elettori che hanno votato tenuto conto di eventuali schede non ritirate e annotate nel verbale e nella lista sezionale;

b) contare le schede non votate, che devono corrispondere esattamente al numero degli elettori che non hanno votato.

3. Le schede non votate sono conservate e sigillate.

4. Ai fini dello scrutinio, uno scrutatore estrae dall’urna la scheda e la consegna al presidente, che enuncia l’espressione di voto e la passa al segretario. Quest’ultimo proclama nuovamente il voto espresso, ne prende nota a verbale e nelle tabelle dello scrutinio. La scheda scrutinata viene riposta unitamente a quelle non usate e non siglate. I risultati dello spoglio sono man mano raccolti e riassunti nella tabella dello scrutinio composta da un numero di “tabelline” pari a quello delle fasce demografiche dei comuni della provincia; in ciascuna di esse verrà presa nota dei voti attribuiti con le schede della rispettiva fascia.

 

5. Le schede non contenenti espressioni di voto sono annullate sul retro dal presidente e da uno scrutatore con l’apposizione della firma e del timbro dell’amministrazione provinciale.

 

6. Sono dichiarati nulli i voti contenuti in schede che:

a) non sono quelle autenticate dal seggio elettorale;

b) non consentono di risalire in maniera univoca alla volontà dell’elettore (ad esempio, perché sono stati apposti segni di voto su più contrassegni di lista o su più candidati presidente o perché è stato scritto il nome di più candidati consiglieri provinciali, della stessa lista o più liste);

c) contengono scritte o altri segni di chiara riconoscibilità del voto.

7. Il numero totale delle schede scrutinate deve corrispondere al numero degli elettori che hanno votato.

8. Al termine dello scrutinio, il presidente esegue il controllo numerico finale verificando la coincidenza tra:

a) numero degli elettori iscritti a registro e numero dei votanti e non votanti;

b) numero dei votanti e voti validi assegnati, schede nulle, schede bianche, schede contenenti voti nulli e schede contenenti voti contestati.

9. Il verbale dello scrutinio deve riportare, oltre al numero dei voti validi attribuiti ad ogni lista e ad ogni candidato, anche il numero dei voti dichiarati nulli e delle schede bianche. Nel verbale si fa inoltre menzione delle eventuali difficoltà, incidenti, reclami e proteste che si verificano nel corso delle operazioni elettorali e su ogni eventuale contestazione nell’assegnazione o meno dei voti indicando anche le decisioni assunte.

 

 

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1. Al termine delle operazioni di scrutinio, il presidente di seggio sigilla la scatola dove sono contenute le schede scrutinate e quelle non usate, inserendovi:

a) il registro degli elettori, firmato da tutti i componenti l’ufficio elettorale;

b) il verbale delle operazioni di voto, sottoscritto dal segretario e dagli altri componenti del seggio.

2. Il sigillo è firmato dal presidente e dai rappresentanti di lista presenti; è apposto il timbro dell’amministrazione provinciale.

3. Il presidente consegna seduta stante il materiale elettorale al presidente della provincia o, se ciò non fosse possibile, provvede alla chiusura della sala nella quale è custodito il materiale elettorale e alla sua consegna entro le ore 12.00 del primo giorno non festivo successivo alla data delle votazioni.

 

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1. Il responsabile dell’ufficio elettorale, dopo aver ricevuto il materiale trasmesso dalla sezione elettorale unica o dalle sottosezioni elettorali e comunque entro il giorno successivo, provvede a:

– Prendere atto delle risultanze dello scrutinio;

– Sommare i risultati degli scrutini del seggio centrale e delle sottosezioni eventualmente costituite;

– Pronunciarsi definitivamente sulle contestazioni, proteste e reclami intervenuti nel corso delle operazioni di voto o di scrutinio;

– Proclamare eletto presidente della provincia il candidato che consegue il maggior numero dei voti, sulla base della ponderazione di cui all’art. 1, commi 33 e 34, della L.56/2014. In caso di parità di voti è eletto il candidato più giovane.

 

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1. Dopo il compimento delle operazioni di cui al precedente art. 39, il responsabile dell’ufficio elettorale procede alla proclamazione dei consiglieri eletti attenendosi alle seguenti regole:

– La cifra elettorale di ciascuna lista è costituita dalla somma dei voti ponderati validi riportati da ciascuna di esse;

– La cifra individuale di ciascun candidato è costituita dalla somma dei voti ponderati validi riportati da ciascuno di essi;

– I seggi vengono assegnati alle liste con il metodo D’Hondt e le disposizioni stabilite dall’art. 1 commi 36 e seguenti della L. 56/2014;

– I seggi spettanti a ciascuna lista sono attribuiti ai candidati secondo l’ordine delle rispettive cifre individuali;

– A parità di cifra individuale, è proclamato eletto il candidato appartenente al sesso meno rappresentato tra gli eletti della lista; in caso di ulteriore parità, è proclamato eletto il candidato più giovane.

 

 

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Entro il terzo giorno successivo alla proclamazione degli eletti il responsabile dell’ufficio elettorale procede alla pubblicazione del provvedimento all’Albo pretorio informatico della Provincia.

 

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Tutte le modalità di voto definite dal Regolamento redatto in applicazione della Legge 7 aprile 2014 n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” e successive modifiche e integrazioni.